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Il neuroroboto può essere sviluppato per soddisfare le esigenze specifiche di un cliente.
Se un'azienda ha bisogno di una funzionalità non standard, di una nuova abilità o di un'integrazione con un servizio di lavoro, la questione di solito non si riduce a "l'IA può farlo?", ma alla praticità: quanto sia utile per l'azienda, quali dati e accessi siano necessari, quanto tempo richiederà l'integrazione e quale budget è stato stanziato per essa.
I neuroroboti sono in grado di affrontare una vasta gamma di compiti.
È difficile pensare a un processo aziendale in cui un neuroroboto non possa essere implementato come almeno un passo utile:
In alcuni casi, il neuroroboto copre solo una parte del processo. In altri, può diventare una vera e propria soluzione autonoma per compiti ripetitivi.
Prima di sviluppare una nuova funzionalità, è importante valutare non solo la possibilità tecnica, ma anche il significato per il business.
Una funzionalità vale la pena implementarla se realmente fa risparmiare tempo, riduce il carico di lavoro, aiuta a non perdere clienti o rende il processo più stabile.
Se il compito si presenta raramente e può essere risolto più facilmente manualmente, l'integrazione potrebbe non essere vantaggiosa.
Per alcune funzioni è sufficiente un manuale e un database delle conoscenze.
Per altre sono necessari accessi, API, configurazioni logiche, test, sicurezza, gestione degli errori e coinvolgimento di uno sviluppatore.
Maggiore è la complessità della funzione e più esterni sistemi è necessario collegare, maggiori saranno le risorse necessarie per l'implementazione e il supporto.
Pertanto, le integrazioni personalizzate vengono discusse separatamente: prima la questione e l'utilità, poi la soluzione tecnica e il costo.
Le nuove funzionalità possono essere sviluppate in diversi modi.
Se il compito è semplice, il cliente può aggiungere istruzioni, aggiornare il database delle conoscenze, chiarire le regole delle risposte o descrivere un nuovo scenario di lavoro.
Ad esempio: aggiungere FAQ, scrivere un nuovo copione, spiegare all'assistente nuove regole di comunicazione o caricare dati aggiornati.
Se il neuroroboto ha i diritti e gli strumenti adeguati, può essere chiesto di aiutare a configurare un nuovo scenario: redigere un manuale, preparare la struttura del database delle conoscenze, suggerire la logica del dialogo o spiegare quali dati siano necessari.
Se è necessaria un'integrazione completa con un servizio esterno, CRM, sito web, sistema di pagamento, database interno o logica non standard, viene coinvolto uno sviluppatore.
Questo lavoro viene svolto in base a un accordo: vengono definiti il compito, l'entità, gli accessi, i tempi, il budget e le responsabilità per il supporto.
Ampie possibilità non significano che qualsiasi funzione appaia istantaneamente e gratuitamente.
La formulazione corretta è: quasi qualsiasi compito può essere considerato e progettato, ma la soluzione dipende dall'utilità, dalla complessità, dagli accessi, dalle risorse e dal budget.
Questo approccio è più onesto per il cliente e più sicuro per il progetto.
Il neuroroboto è uno specialista virtuale flessibile, che può essere riadattato e sviluppato.
Può essere un piccolo passo all'interno di un processo o può coprire quasi completamente un compito ripetitivo. Ma ogni nuova funzione deve essere non solo tecnicamente possibile, ma anche utile e giustificata economicamente per l'azienda.
Prima di tutto, è utile esaminare i compiti aziendali tipici che possono essere delegati e le potenzialità dei neuroroboti. Se la funzionalità desiderata non è disponibile, può essere richiesta come consultazione con uno sviluppatore.